LINEE GUIDA PER LA REGOLAMENTAZIONE DEL TIROCINIO

PROPOSTA DELLA COMMISSIONE DELLA CONFERENZA DEI PRESIDI, CONFRONTATA CON LE

DELEGAZIONI DI FEDERFARMA, SIFO E SINAFO.

 

1.       Tutte le farmacie aperte al pubblico e tutte le farmacie interne dei presidi ospedalieri possono accogliere gli studenti dei corsi di laurea in Farmacia ed in Chimica e tecnologia farmaceutiche e comunque afferenti alla classe di lauree specialistiche in Farmacia e Farmacia Industriale, per il prescritto periodo di tirocinio. Il tirocinio ha la durata di sei mesi a tempo pieno, anche non continuativo nella sua articolazione. Il tirocinio comporta l’assegnazione di 30 crediti formativi universitari necessari per il conseguimento della laurea.

 

2.       Il periodo di tirocinio ha lo scopo di integrare la formazione universitaria con le conoscenze necessarie ad un corretto e consapevole esercizio professionale.

 

3.       La Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Farmacia, in accordo con la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani - FOFI, con la Federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia – Federfarma, e con la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera – SIFO, definisce le linee guida generali che costituiscono il programma del tirocinio professionale. Nella fase di avvio del presente regolamento, tali linee guida sono quelle riportate nell’Allegato.

 

4.       Per l’attuazione pratica del tirocinio, ciascuna Facoltà di Farmacia potrà stabilire una convenzione con le organizzazioni professionali sopra indicate operanti a livello provinciale e regionale. In tali convenzioni potranno essere inserite condizioni integrative degli accordi assunti a livello nazionale e di esse si potrà tenere conto nelle revisioni del programma di cui al punto 3.

 

5.       Per lo svolgimento del tirocinio lo studente potrà scegliere una qualunque delle farmacie ubicate sul territorio nazionale, che abbiano sottoscritto la convenzione di cui al punto 4. L’attività svolta con il tirocinio non dà luogo a un rapporto di lavoro, né comunque costituisce presupposto per un futuro rapporto di lavoro tra tirocinante e farmacia ospitante.

 

6.       La verifica e la valutazione del tirocinio svolto avverranno in occasione delle prove dell’esame di Stato per l’iscrizione all’Albo professionale .

 

7.       Il titolare o direttore della farmacia che ha accolto il tirocinante assume il ruolo di “tutor”, ed è responsabile del tirocinio professionale svolto. Il tirocinio dovrà essere coerente con le indicazioni di programma riportate nella convenzione di cui al punto 4. Per tale attività di “tutor” può essere nominato un delegato del titolare o del direttore, a condizione che svolga attività professionale continuativa all’interno della farmacia. Il tirocinante deve indossare il camice bianco con un cartellino dato dall’Ordine, da restituirsi al termine del tirocinio. Nessuna dispensazione al pubblico dei medicinali deve avvenire in condizioni di autonomia e senza il controllo del “tutor”.

 

8.       L’attività di “tutor” all’interno della farmacia potrà essere integrata da periodi di formazione svolti in ambito universitario, accreditati dall’ECM, su aggiornamenti del programma di tirocinio professionale.

 

9.       L’accoglienza dei tirocinanti da parte delle farmacie deve prescindere dall’Università alla quale lo studente è iscritto. La Facoltà della singola sede può, se lo ritiene opportuno, limitare per i suoi studenti tale mobilità territoriale. Per quanto attiene alle forme e ai contenuti del tirocinio lo studente che ha scelto di frequentare farmacie esterne al bacino di utenza dell’Università alla quale è iscritto, dovrà adeguarsi alla normativa convenzionale vigente in quel territorio.

 

10. Il titolare o direttore della farmacia che accoglie il tirocinante comunica per iscritto all’Ordine dei farmacisti e all’ASL, la data di inizio e di fine della attività di tirocinio. Al termine del tirocinio invia allo stesso Ordine un’attestazione dell’attività svolta con un breve giudizio di merito.

 

11.    Presso l’Ordine, che avrà cura dell’effettivo e corretto svolgimento del tirocinio, sarà istituito un registro per l’annotazione degli estremi di cui al punto 10, riguardanti ogni singolo tirocinante che abbia svolto la sua attività presso le farmacie della provincia.

 

12.    Lo studente che ha terminato il periodo di tirocinio deve ritirare dagli uffici dell’Ordine la documentazione dell’attività svolta e consegnarla alla Segreteria dell’Università, in tempo utile per poter sostenere l’esame di laurea.

ALLEGATO

PROGRAMMA TIROCINIO PROFESSIONALE

LINEE GUIDA GENERALI

-          Organizzazione del Sistema Sanitario Nazionale, normativa nazionale e regionale.

-          Ordine professionale e deontologia.

-          Acquisto, detenzione e dispensazione dei medicinali, con particolare riferimento agli stupefacenti.

-          Preparazione dei medicinali in farmacia.

-          Conduzione della gestione tecnico-amministrativa della farmacia inerente l’organizzazione e lo svolgimento del Servizio Farmaceutico sulla base della normativa nazionale e regionale.

-          Arredo e organizzazione della farmacia e dei laboratori annessi.

-          Stabilità e buona conservazione dei farmaci. Farmaci scaduti e revocati.

-          FARMACIA come centro-servizi. Rapporto e corretta comunicazione con il pubblico. Analitica clinica e CUP.

-          Le varie prestazioni svolte dalla farmacia all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, quali la dispensazione dei medicinali e la distribuzione di prodotti correlati ai medicinali.

-          Farmaci senza obbligo di ricetta medica SOP e AUTOMEDICAZIONE.

-          Farmacovigilanza.

-          Autorizzazioni e sfere d’attività, obblighi e controlli.

-          Farmaci generici.

-          Interazioni tra farmaci e alimenti.

-          Fitoterapia, Omeopatia.

-          Prodotti nutrizionali.

-          Cosmetica.

-          Libri e registri obbligatori.

-          Testi e tabelle di consultazione.

-          Informatica in farmacia. Programmi di comune utilizzazione.

-          Uso delle fonti di informazione presenti in farmacia o in strutture centralizzate. Informatica in siti, portali e banche dati di interesse farmaceutico.

-          Adempimenti connessi alla Pharmaceutical care.

-          Attività di monitoraggio dei consumi farmaceutici.

-          Organizzazioni e Associazioni nel settore farmaceutico.

-          Ogni argomento professionale divenuto di attualità.